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The Edukators

Non c’è nulla che possa far sentire più in pericolo un essere umano come il giudizio.        Un giudizio brutale,spietato…. il giudizio di un estraneo che scrutando la tua vita, ti spiattella davanti tutta la più dura verità (o bugia) che la circonda.

Questo lo avevano capito molto bene Jan, Peter e Jule, 3 giovani ragazzi con la passione per la rivoluzione,che li porterà a compiere un passo più grande di loro.                                Per comprendere a fondo il film però,bisogna partire dalle basi.

Jan e Peter sono due giovani ragazzi ,che decidono,un giorno,di formare un gruppo di militanti non violenti che possa ”educare” la ricca borghesia.                                        L’attività principale del gruppo è infatti,quella di pedinare le abitudini dei ricchi abitanti. Il fine è quello di infiltrarsi nelle loro case,non per rubare o vandalizzare, ma soltanto per poter minacciare il senso di sicurezza data loro dal denaro, per portare quel senso di vergogna,di colpa, che ci da il sentirci spiati e giudicati nel profondo.

La visita degli ”edukators” appunto, non è una visita violenta e spietata, ma spietata è la verità che si cela dietro il loro ”biglietto da visita”,un foglio con scritto “die fetten Jahre sind vorbei”, cioè ”i tuoi giorni di abbondanza sono numerati”.   

Il loro piano per educare il mondo funziona finchè un giorno Jan (Daniel Bruhl),rompe il segreto del gruppo svelando l’identità degli ”edukators” a Jule (Julia Jentsch), trascinandola con se in incidente che cambierà per sempre la vita dei tre ragazzi.

I cinque migliori momenti della storia del cinema

Scrivere una sceneggiatura non è sicuramente una cosa da poco,qualsiasi idea cinematografica infatti,sembrerebbe un idiozia se non accompagnata da una perfetta scrittura del copione.                                                                                                                            Ci sono però dei dialoghi che sono arrivati a spaziare dal loro ”ruolo” di dialoghi cinematografici a quello di vera e propria opera letteraria,capace di riempirci di lacrime come di farci riflettere,qui sotto i cinque momenti che sono stati capaci di stringere il cuore anche dello spettatore più cinico del mondo:

Juno

Io e Marley

Big fish

Into the wild

Il capitale umano